PROJECT SPACE ? | luogo_e

dicembre 2017, Alberto Ceresoli

 

Di fronte ad un’evidente proliferazione di Spazi Progetto, diviene necessario affrontare un’indagine su larga scala con l’intento di comprendere il ruolo che questi giocano all’interno di un sistema dell’arte troppo spesso e forse paradossalmente accusato di elitarismo. Questa breve intervista proposta agli animatori di realtà attive sul territorio nazionale vuole    trovare delle risposte  ad interrogativi che sussistono nell’essere posti, ma in particolar modo rivolgendo l’attenzione agli obbiettivi, alla progettualità e alle difficoltà degli spazi in oggetto, vuole essere punto di partenza di un dibattito aperto a nuove domande.

 

La redazione incontra Federica Mutti di luogo_e (BG)

Che cos’è luogo_e?
Ci piace definire luogo_e come un non-solo-spazio-espositivo. Lo consideriamo un contenitore che, pur vedendo variare il proprio contenuto, mantiene sempre un carattere proprio. Si dichiara per questo “luogo”, rifiutando la definizione di “spazio”, che ci sembra suggerire un’idea di contenitore che prescinde il contenuto. È un “luogo e”, possibilmente espositivo, e sicuramente tante altre cose. luogo_e è e rimarrà – secondo la tradizione ereditata da Ars Arte+Libri – un grande tavolo attorno a cui riunirsi per discutere d’arte o d’altro. Chiaramente ci sono anche le sedie, per stare più comodi.

Una breve presentazione degli animatori del progetto?
La squadra operativa di luogo_e è composta da cinque persone. Luciano Passoni ha fondato e diretto la ex libreria Ars Arte+Libri, ora trasformata in luogo_e, e costituito il gruppo di lavoro che lo affianca in questo nuovo formato. Di questa squadra facciamo parte io (Federica Mutti) e Chiara Fusar Bassini, che abbiamo studiato insieme prima all’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo e poi alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Io sono un’artista visuale molto legata alla scrittura e con un approccio molto critico e teorico alla produzione. Chiara, al contrario, porta avanti una ricerca teorica e curatoriale, che però scaturisce da una pratica da artista che è sempre lì lì per riemergere. Poi ci sono Andrea Zucchinali e Marta Begna, che provengono invece dall’Università degli Studi di Bergamo. Andrea è laureato in Lettere e Filosofia, frequenta il dottorato di ricerca in Studi Umanistici Interculturali (curriculum di Teoria e analisi dei processi artistico-letterari) e il suo ambito di ricerca principale è la Storia dell’arte contemporanea e della cultura visuale. Marta, infine, è iscritta al terzo anno della facoltà di Lettere, con un curriculum accademico improntato su un indirizzo artistico, in vista di una laurea magistrale in Storia dell’arte.

Quali  le motivazioni che hanno portato alla nascita dello spazio?
luogo_e nasce dalla trasformazione di Ars Arte+Libri, storica libreria d’arte bergamasca che per più di ventisette anni ha portato avanti, parallelamente all’attività commerciale, una ricerca curatoriale totalmente non-profit. Quando Luciano Passoni, il proprietario e direttore di Ars Arte+Libri, nel 2017 ha deciso di interrompere l’attività commerciale, è sorto in lui il desiderio di dare continuità al progetto espositivo e, prefiguratosi quello che ora è luogo_e, ha costituito la squadra di lavoro che ora a tutti gli effetti si occupa al suo fianco della programmazione e della gestione del progetto.

Perché aprire uno Spazio Progetto e non una Galleria d’Arte?
luogo_e nasce come prolungamento dell’attività espositiva di Ars Arte+Libri che, come già spiegato in precedenza, è sempre stata totalmente non-profit. luogo_e riprende il carattere di ricerca e sperimentazione indipendente dalle dinamiche economiche peculiare del suo progetto antenato, con la sola pretesa di rinfrescarne le modalità di attuazione.

luogo_e è uno spazio indipendente?
luogo_e è senz’altro uno spazio intellettualmente indipendente e, di conseguenza, indipendente su tutti i fronti.

Obbiettivi di oggi ed eventuali differenti obbiettivi per il futuro?
L’obbiettivo primario di luogo_e è e rimarrà la ricerca, trovando di volta in volta le forme più adatte alla sua condivisione.

Come sopravvive luogo_e? Quali i costi e da dove  provengono le entrate?
Consideriamo luogo_e e la sua squadra ancora in fase di rodaggio. Per ora ci dividiamo i piccoli costi che le nostre iniziative comportano, facendo del nostro meglio per ottenere i massimi risultati con risorse minime.

Un pensiero critico sulla crescente apertura di Spazi Progetto?
Crediamo che gli spazi progetto siano un modo per fare ricerca in maniera indipendente senza limiti istituzionali, ma siamo consapevoli che da una maggiore libertà deriva una responsabilità enorme. Lavorare ai margini non deve comportare una maggiore indulgenza sulla qualità del lavoro e sulla puntualità con cui è portato avanti. Il proliferare di queste forme di esistenza e resistenza è un chiaro indice della necessità di creare nuovi parametri da parte di artisti, curatori e operatori culturali in genere, che si affacciano su un mondo del lavoro non all’altezza delle loro aspettative.

luogo_e è una realtà con una progettualità chiara e definita o in divenire?
Abbiamo stabilito un formato preciso che prevede una mostra ogni tre mesi accompagnata da una serie di appuntamenti tra cui presentazioni di libri e di ricerche, conferenze, letture collettive, concerti e proiezioni. Inoltre, per mantenere viva la tradizione letteraria ereditata da Ars Arte+Libri, per ogni mostra suggeriremo un libro di riferimento, senza preclusioni di forma o linguaggio.
Oltre alla programmazione nella sua sede fisica, luogo_e ha anche una piattaforma digitale (www.luogoe.com) nella quale si può trovare la documentazione delle mostre e degli accadimenti in programma e una raccolta di testi che di volta in volta scriviamo o riceviamo da chi, a vario titolo, ha deciso di contribuire al nostro progetto.

Due parole sulla mostra in corso o di prossima inaugurazione
La mostra in corso (visitabile fino al 29 gennaio 2018) è la prima mostra di luogo_e, e per questo motivo abbiamo voluto che fosse una dichiarazione d’intenti, rappresentativa della nostra visione di partenza. Abbiamo così deciso di aprire la programmazione con una collettiva intitolata “e”, che raccoglie lavori di cinque artisti in rappresentanza di alcune delle infinite possibili accezioni di questa lettera che, come accennato in precedenza, ci caratterizza nel nome e nei presupposti.
Gli artisti esposti sono Francesca Battello, Paola Di Bello, Florence Henri, Gabriel Stöckli e Larsen Albedo. Alla mostra fa poi da corollario il libro La disparition di Georges Perec, un romanzo in cui non compare mai la lettera “e”. Gli accadimenti in programma sono invece una conferenza sullo stesso libro, tenuta da Andrea Zucchinali il 15 dicembre, una presentazione della ricerca in ambito sonoro di Enrico Boccioletti, che si terrà il 12 gennaio e, infine, il 29 gennaio sperimenteremo il formato del gruppo di lettura in un incontro a cura di Ilaria Zanella, attorno alle tematiche di cyberfemminismo, xenofemminismo e…

 

Francesca Battello, Paola Di Bello, Florence Henri, Gabriel Stöckli, Larsen Albedo – e