Talk con Mattia Cirelli e Paolo Gamba

maggio 2018, Alberto Ceresoli

 

La redazione incontra gli artisti Mattia Cirelli (Bergamo, 1992) e Paolo Gamba (Bergamo, 1992)

 

In seguito ad un call interna da parte di Squareworld Multimedia Network Artists, di cui fate parte, la vostra proposta è stata accolta e prenderà forma con la costruzione di un dispositivo che vuole portare in superficie delle riflessioni sul concetto di Icona. Prima di affrontare con questa breve intervista i contenuti della mostra, vi chiedo di raccontarmi come si è articolato il percorso che ha portato alla definizione del progetto. É la vostra prima collaborazione; quali le tangenze nella vostra ricerca artistica?

Nonostante il background e gli approcci differenti al processo artistico, quello visivo di uno e quello sonoro dell’altro, ci siamo resi conto di voler lavorare insieme con il fine di creare un ambiente immersivo che riflettesse uno stato mentale intimo e soggettivo, nel quale il fattore spaziale e quello temporale venissero meno. Con questi presupposti l’idea di coniugare l’approccio visivo e materico del feticcio “tela” all’astrazione immateriale del suono e delle luce.

 

11.05-13.05 Genius Loci_Mattia Cirelli e Paolo Gamba
ph Joao Lucas Baccaro

 

La locuzione Genius Loci da il titolo al progetto di mostra che inaugurerà l’11 Maggio presso gli spazi di Vaku Project Space in Città Alta, Bergamo. Quale sarà l’anima del Genius Loci in oggetto? Quale sacralità avvolgerà il pubblico durante i giorni di apertura?

Partendo dalla concezione canonica di entità protettrice di un luogo, legata inscindibilmente allo stesso, ci siamo interrogati su come oggi il concetto di Genius Loci si stia trasformando in qualcosa che l’individuo idealizza sempre più soggettivamente. Il Genius Loci risulta quindi frammentario, multiforme e costantemente in evoluzione, in una dimensione tra il quotidiano e l’universale. La sacralità delle icone portate in mostra, viene quindi disarticolata perdendo il valore dogmatico, diventando volubile e definendosi attraverso la percezione dello spettatore che ne fa una rielaborazione personale.

 

11.05 – 13.05 2018 Genius Loci_Mattia Cirelli e Paolo Gamba 
ph Joao Lucas Baccaro

 

Durante lo scambio che abbiamo avuto in questi giorni, mi avete parlato della volontà di costruire un display immersivo e di utilizzare suono e immagini per condurre il pubblico in una dimensione soggettiva e psicologica. Due parole sull’allestimento?

Il progetto di mostra nasce con una serie di tele per arricchirsi in un secondo momento con la scelta di utilizzare il suono e le proiezioni all’interno dello spazio installativo. L’ambiente vuole essere metafora della volubilità delle icone e rappresenta il contesto mentale nel quale ha luogo la loro percezione. Abbiamo costruito un display in cui la fisicità e la tangibilità del feticcio incontra la volatilità e l’immaterialità del suono e delle proiezioni; questo con il fine di idealizzare un contesto ubër-temporale e über-spaziale nel quale lo spettatore possa porsi in uno stato riflessivo, riconoscendo intimamente ciò che reputa iconico. Inoltre abbiamo scelto di curare personalmente la mostra per dare spazio a una maggiore libertà espressiva.

 

11.05 – 13.05 Genius Loci_Mattia Cirelli e Paolo Gamba
ph Joao Lucas Baccaro

 

Riporto quanto scritto su Comunicato Stampa: “Il progetto è da considerarsi in una prospettiva über-temporale ed über-spaziale”. Penso all’antropologo, etnologo, scrittore e filosofo francese Marc Augè (Poitiers, 2 settembre 1935) che per definire la surmodernità (supermodernismo o sovramodernismo), neologismo coniato dallo stesso, parla in termini di “Eccesso di Ego”, “Eccesso di spazio” e “Eccesso di tempo”. Come si declinano questi concetti in Genius Loci?

Sicuramente gli eccessi di Marc Augè sono ricollegabili al progetto Genius Loci. Nell’attuale contesto storico sembra verificarsi sempre più il fenomeno descritto da Augé come “Eccesso di Ego”. Sui social networks vengono quotidianamente rese pubbliche immagini e proposte iconiche riguardanti volti degli utenti o delle persone appartenenti al loro quotidiano, proposte caratterizzate da una rapida deperibilità e nella maggior parte dei casi da una forte omologazione e standardizzazione del concetto di icona. Con Genius Loci proviamo ad annulare spazio e tempo, come accade nella rete, al fine di creare un contesto dove le proposte iconiche possono essere presentate liberamente, senza distinzioni di genere, forma o contenuto.

 

11.05-13.05 Genius Loci_Mattia Cirelli e Paolo Gamba
ph Joao Lucas Baccaro

 

Mi sono imbattuto in un testo pubblicato su Doppiozero, noto editoriale di critica contemporanea: il fotografo Ferdinando Scianna (Bagheria, 1943), che firma la pubblicazione, scrive: “Icona, un’immagine la diventa. Per essere tale deve essere universalmente riconosciuta, e questo accade per le ragioni più disparate. Io penso che sia proprio questo il punto: non si conosce un’icona, la si riconosce”. Propongo questa affermazione come punto di partenza per una possibile argomentazione dei temi che avete affrontato per la mostra di prossima inaugurazione. Quali interrogativi vi siete posti e su che cosa il pubblico è invitato a riflettere?

Siamo pienamente d’accordo con la precisazione di Scianna, in quanto il processo di definizione di ciò che è iconico è soggettivo e si sviluppa nel tempo attraverso il riconoscimento semiotico e iconografico di un’immagine. Questo processo si sviluppa più o meno consapevolmente e, in certi casi, è collegato alla memoria e ai riferimenti culturali dell’individuo che posto di fronte a una proposta iconica la riconosce e la definisce. Con Genius Loci invitiamo lo spettatore a riflettere sul concetto di icona e su come quotidianamente entriamo in contatto con proposte iconiche stereotipate che influenzano ed integrano la nostra memoria e l’evoluzione del concetto stesso.

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Genius Loci
un progetto di Squareworld Multimedia Network Artists

Artisti: Mattia Cirelli (Bergamo, 1992) e Paolo Gamba (Bergamo 1992)
Inaugurazione: 11 maggio 2018 ore 18.30
12-13 maggio 2018 ore 15..00/19.00

Vaku Project Space
Via San Lorenzo 12 b, Città Alta Bergamo

https://www.facebook.com/events/1679555478794480/

Mattia Cirelli
Conferisce alla musica sia il suo modo di esprimersi, che il suo modo di vedere il mondo.Nel corso della crescita, affina costantemente le sue tecniche di produzione, in una ricerca quotidiana di sonorità nuove e travolgenti.La musica è posta all’apice del pensiero creativo ed è parte fondamentale dell’esaltazione figurata di un idea. All’interno di una rappresentazione mentale, un concetto, che in quanto illustrato è multiforme e versatile, possiede senza dubbio una sua dimensione musicale, cosi come acquisisce una dimensione visiva. L’entusiasmo per l’acustica e le moderne sensazioni sonore, raggiungono con la riflessione sensoriale,un punto di vista profondo e poliedrico che può mostrare la vera intimità percettiva del soggetto.

Paolo Gamba
Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo con una tesi sulla banalizzazione dell’icona, continua la sua ricerca nel campo artistico con particolare attenzione per tutto ciò che ha un valore simbolico, identitario o rappresentativo. L’interesse sviluppato per il “simbolico” lo spinge a condurre un’indagine su differenti media, senza distinzione tra ciò che appartiene ad un registro colto e ciò che viene considerato pop. In un contesto che assiste alla normalizzazione del fenomeno digitale, caratterizzato sempre più da esperienze intangibili e immateriali, Paolo crea feticci tangibili utilizzando le più svariate tecniche, dal medium pittorico come diario quotidiano, alla scultura, alla decontestualizzazione di oggetti, fino all’uso di boutades o cortocircuiti concettuali, al fine di provocare una riflessione nello spettatore.

Squareworld
Associazione per la promozione artistica contemporanea, che vede come protagonisti giovani artisti tra i 18 e i 35 anni che operano nelle arti visive. Con l’obiettivo di connettere diverse personalità artistiche in una rete di competenze multidisciplinari, l’associazione è impegnata nella costruzione di un network di artisti emergenti e nel sostegno della ricerca artistica, in una dimensione che si proietta verso la fascia pubblica del vivere collettivo, dei territori, della città.

http://www.squareworld.net/